Il nuovo film di Enrico Maisto sarà proiettato a Milano durante Filmmaker 2026. Mietta è una settantenne in pensione, ex giudice minorile, che vive sola in un elegante quartiere di Milano. La sua vita cambia quando Ibu, un amico senegalese, le chiede ospitalità per sé e per la moglie Bousso, arrivata in Italia incinta. Quello che nasce come un aiuto temporaneo si trasforma in una scelta radicale: Mietta acquista un appartamento più grande e accoglie la coppia, dando vita a una convivenza destinata a durare negli anni, mentre il piccolo Khadim cresce insieme a loro.
Il film racconta questa famiglia fuori dagli schemi, attraversata da tensioni, silenzi e conflitti. Le differenze culturali ed economiche, insieme alle distanze generazionali, mettono alla prova un equilibrio fragile, mostrando quanto sia complesso condividere davvero lo stesso spazio.
«Ero partito con la convinzione di raccontare una sorta di favola moderna sulla convivenza, ma presto mi sono imbattuto in qualcosa di più problematico», racconta il regista. «Ho faticato a trovare un posto dentro questa storia, un po’ come i protagonisti stessi all’interno della loro nuova casa». Un percorso che ha portato il regista a interrogarsi anche sui propri pregiudizi: «Mi muovevo in punta di piedi, con la pretesa di schivare tutti i miei pregiudizi, senza accorgermi che io per primo, quella stanza degli altri, stavo dandola per scontata».